— Guida normativa
Il gonfalone comunale secondo la normativa
Le caratteristiche del gonfalone sono fissate dall'articolo 5 del DPCM 28 gennaio 2011, che aggiorna le regole araldiche del Regio Decreto 7 giugno 1943, n. 652. Ecco cosa stabilisce, in sintesi.
Dimensioni: 90 × 180 cm
Il gonfalone consiste in un drappo rettangolare di 90 per 180 cm, del colore di uno o di tutti gli smalti dello stemma dell'ente.
Stemma e iscrizione
Il drappo, ornato e frangiato, porta al centro lo stemma dell'ente, sormontato dall'iscrizione centrata con il nome dell'ente, disposta ad arco convesso verso l'alto. Lo scudo è quello sannitico moderno, in proporzione 7 × 9, con sopra la corona che spetta all'ente.
Argento o oro
- Comune: parti metalliche argentate; ricami, cordoni, iscrizione e bullette d'argento.
- Comune con titolo di Città e Provincia: parti metalliche, ricami, cordoni, iscrizione e bullette d'oro.
Anche la corona sopra lo scudo cambia: d'argento per i Comuni, turrita d'oro per le Città, cerchio d'oro gemmato con rami di alloro e quercia per le Province.
Asta, freccia e cravatta tricolore
Il drappo è sospeso con un bilico mobile a un'asta ricoperta di velluto dello stesso colore, con bullette disposte a spirale. In punta c'è una freccia con lo stemma riprodotto e il nome dell'ente sul gambo. La cravatta frangiata è composta da nastri con i colori nazionali.
Usare il disegno ufficiale
Lo stemma e il gonfalone vengono concessi con decreto e trascritti nel Libro araldico degli Enti territoriali. Per questo partiamo sempre dal disegno ufficialmente approvato del vostro ente, che ci fornite voi. Se il Comune non ha ancora una concessione, la procedura passa dall'Ufficio onorificenze e araldica della Presidenza del Consiglio.
Fonti: Ufficio onorificenze e araldica e il testo del DPCM 28 gennaio 2011. Questa pagina è una sintesi informativa, non una consulenza giuridica.
Quanto costa?
Il prezzo dipende soprattutto dal tipo di ricamo. Leggete la nostra guida da cosa dipende il prezzo di un gonfalone.
